mercoledì, febbraio 08, 2006

Stili di vita

I sogni e il pane

Durante un lungo ed estenuante viaggio, tre uomini avevano stretto amicizia. Avevano condiviso piaceri e difficoltà e messo in comune tutto ciò che possedevano.
Dopo aver camminato per giorni e giorni, i tre viaggiatori si accorsero che non rimaneva loro altro che un boccone di pane e un sorso d'acqua in fondo alla borraccia. Cominciarono a discutere per sapere a chi toccava consumare le ultime provviste. Non
riuscendo ad accordarsi, cercarono di dividere il pane e l'acqua, ma la divisione si rivelò impossibile.
Mentre la notte stava calando, uno di loro suggerì di andare a dormire; al risveglio, colui che avrebbe fatto il sogno più significativo avrebbe deciso sul da farsi.
La mattina seguente, i tre uomini si alzarono all'alba.
"Ecco il sogno che ho fatto", raccontò il primo. Sono stato trasportato in luoghi così meravigliosi e sereni che non ho parole per descriverli. Ho incontrato un saggio che mi ha detto: 'Il cibo è tuo di diritto, perché la tua vita, passata e futura, è meritevole e suscita, giustamente, ammirazione'".
"Che strano!", disse il secondo. "Nel mio sogno ho visto svolgersi tutta la mia vita passata e futura. In quest'ultima ho incontrato un uomo che conosceva tutte le cose e che mi ha detto: 'Sei tu che meriti di mangiare questo pane, perché sei più sapiente e
più paziente dei tuoi amici. Devi essere ben nutrito, perché è tuo destino guidare gli uomini'".
Il terzo viaggiatore, a sua volta, disse: "Nel mio sogno non ho visto nulla, non ho udito nulla e non ho detto nulla, ma ho sentito una forza irresistibile che mi ha spinto ad alzarmi, a prendere il pane e l'acqua e a consumarli all'istante. E così ho fatto".


Racconto sufi


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