mercoledì, ottobre 18, 2006

Molteplicità


A vicenda comandano mentre il ciclo si volge,

e l'uno nell'altro svaniscono e a vicenda

si accrescono, seguendo la parte segnata.

Solo queste infatti sono le cose che esistono; correnti

l'una attraverso l'altra diventano uomini, e stirpi

di altri animali, a tempo riunendosi in un unico

ordine per opera dell'amicizia, a tempo travolte

al contrario, separatamente ciascuna, dall'inimicizia

che nasce dalla contesa; fino a che,

intimamente congiunti, il tutto ridiventi uno. Così,

in quanto l'uno ha appreso a generarsi dai molti,

e poi di nuovo compaiono i molti dissolvendosi l'uno,

in questo divengono, e non è immota

la loro eterna durata.

Ma poichè queste cose interamente mutando

non s'acquetano mai, immobili in questo modo

sono in eterno secondo il ciclo.



Empedocle di Agrigento

martedì, ottobre 10, 2006

Visione


L'aura del mattino accarezza il bimbo dormiente
Egli ha fede nel movimento del suo cuore
Salvatrice, l'anima, l'aspirazione ricompone
Chiara intravede la meta da raggiungere

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