domenica, dicembre 31, 2006

New year

Sono qui... con voi, senza voi, con il tutto eppure spesso diviso....come voi. Non siamo capaci di osservare al punto da non renderci conto che ciò accade costantemente. Il sole attorno a cui dovremmo ruotare è dentro... quando smetteremo di ruotare intorno ai luccichii tutto sarà caldo e accogliente. Presto... per tutti... spero

I'm here... with you, without you, with all and yet often divided... like you. We don't are able to observe because we don't realize this it's usually in our life. The sun around we would have got it's insiede us... when we will leave to rotate around at glitters all willbe warm and comfortable.
Easily...for all... I hope


(Sorry for bad translation)

sabato, dicembre 23, 2006

Destiny


When snow I fill inside me
I take refuge in the solitude

If I could fall
In love
I'd fall in love

I'm strange
I wish to be alone for a while
But I don't resist and I don't surrender
In my loneliness I'm not alone

If I could fall
In love
I'd fall in love


Because U are me
Because U are destiny
Because U are...
and I'm not

giovedì, dicembre 21, 2006

Fortuna

Aggrappato al tempo passato non scorge il presente questo strano padrone che gestisce la mia vita. non avendo un volto solo sale a carrozza senza soluzione di continuità. Ascolto le voci di prigionieri dormienti che anelano a luoghi ameni. La strada per giungervi non è che una... e ripida e scoscesa si presenta.
Cosa rende attraente il vacuo non è dato intenderlo... forse solo l'attacamento che produce. Il vuoto riempie ogni cosa se lasci il tempo... e il tempo apparentemente immobile scorre inesorabile.



Guardo con occhi increduli le vite che incontro e scopro sorpreso di non essermi mai accorto dell'immensa fortuna ricevuta in dono. Ascolto i racconti di vite difficili, di incontri casuali che di casuale non hanno ormai nulla. Comprendo che casuale non è nemmeno la risposta ma assolutamente dipendente dal luogo in cui mi trovo...dentro... Penso a un'infanzia felice, un'adolescenza impegnativa ma protetta, un'età adulta che non comporta altro che una presa di resposanbilità. Dove vuoi andare? Chi sei? Domande che si affacciano costantemente di fronte a occhi increduli nell'ascolto di un silenzio che ho provato e a cui anelo. Quando il tremore sale e si espande tra le membra sino a incontrarsi tra gli occhi ascolto una sinfonia che riempie e rigenera...e una voce mi parla costantemente...questo è, questo voglio, questo sarà!
E sento fluire leggero il momento che cambierà ogni cosa...e che solo io posso prendere e fare mio rendendo il tempo un solo tempo! Tutti questi doni non possono essere lasciati infruttuosi... perchè nulla avrò se nulla porterò!

martedì, dicembre 19, 2006

Statua


Immobile come non mai guardo muovermi dentro. Sensazione ostile nei primi istanti, il corpo urla attenzione ora che sa di poter farsi ascoltare. Un attimo intenso ove il marmo inizia a insinuarsi tra le membra fino a giungere sino allo strato più profondo della carne. Oltre non può andare fermato da un flusso di luce e calore che dal petto sale lungo la gola e inonda gli occhi.
Voci miste ad odori e suoni dispersi nella baraonda dettata dal sonno dilagante mi richiamano alla condizione che costantemente cerca di soppraffarmi.
Da dove vengo, dove sono, dove voglio andare... immobile riesco a muovermi lungo le vie del mio cuore scoprendo cosa mi ha portato qui!
Ascolto dolore e solitudine, gioia e voglia di sognare. La vita come la morte mi sfiorano lasciando una traccia che interiormente scorre filmati conosciuti, stanze aperte e mai richiuse, antiche nuove paure che rimescolano forme lasciando inalterata la sostanza.
Perso nel vuoto il mio sguardo ritrova direzione nella luce che lo pervade e sento amore accogliere le stanche membra di un viaggiatore che troppo spesso a portato bagagli inutili e pesanti. E' giunta l'ora di muoversi realmente anzicchè continuare ad agitarsi rimanendo immobili.

giovedì, dicembre 14, 2006

Tempo


Il regno dei cieli e simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con se' l'olio; Le sagge invece, insieme alle lampade presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiche' lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levo' un grido: ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perche' le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio arrivo' lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Piu' tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore aprici! Ma egli rispose: in verita' vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perche' non sapete ne' il giorno ne' l'ora. (Matteo XXV, 1-13)

lunedì, dicembre 11, 2006

Rompicapo

Sono lì, conscio di voler risolvere un intricato eppure semplice gioco.
E' un gioco antico, certo, però pochi riescono a risolverlo bene... o in tempo breve. Noto, allora, che l'inganno più sottile sta nei colori. Sembrano tutti luccicanti, accattivanti e facilmente sei indotto a credere che sia più bello tenerli mescolati che disposti separatamente per ogni faccia. Consideri tutto uno nell'indifferenziazione, non relativizzi e non t'accorgi che il gioco consiste nel valutare ogni campo a se stante, come l'unico luogo corretto nel quale far confluire il rosso, il verde, il bianco, il blu, l'arancione... il giallo!
Finchè i tuoi occhi stanno attaccati a quell'intricato groviglio tutto ciò non traspare. Il trucco l'ho scoperto casualmente: mentre prendevo il caffè lo guardavo da lontano, posto sul tavolo, sornione e mi vedevo girare in tondo su esso giungendo alla stessa posizione ogni volta... e tutto mi è apparso chiaro! L'obiettivo non era un variegato di colori ma un'uniforme distribuzione. Anche il desiderio di veder mescolati i colori veniva appagato da lontano per il semplice motivo che da quella distanza riuscivo a scorgere tutte le facce. A quel punto tutto è stato semplice: la ragione conosceva l'ordine, l'emozione sosteneva nel desiderio di vedere finalmente tutti i colori, non solo una parte, e tutto questo avrebbe liberato la mia vita da quel tempo passato a cercare qualcosa di cui non avevo esatta cognizione fino a qualche minuto prima.
Ora, so benissimo arriverà il momento in cui sarò tentato dal mescolare tutto ancora, ma più forte diventa il desiderio, l'aspirazione, di mettere ogni colore nel giusto luogo riconoscendo sempre la migliore posizione.

martedì, dicembre 05, 2006

Esortazione






Little one (Beck)
Go to sleep
We're so tired now
Altogether in a snake pit
of souls

New days
To throw your chains away
To try to hang your hopes
on the wind

Little one
Just a little way
Today all we need is
waiting

Night rise
Like the evening prize
In a turnstile backwards we
fly

Cold bones
Tied together by
Black ropes we pulled from
a swing.

Little one
Just a little way
Today all of the dreams are
waking

Can't stand on crooked legs
I'm cross-eyed to the wall
In these harbor lights
Satellites explode
Drown, drown
Sailors run aground
In a seachange
nothing is safe

Strange waves
Push us every way
In a stolen boat we'll
float away

Little one
Hold on
All of the dreams are
wasting.

Piccolina
va' a dormire
siamo davvero stanchi ora
fino al collo in una buca di serpenti fatta di anime
giorni nuovi
per gettar via le tue catene
per cercar di appendere al vento le tue speranze
piccolina
soltanto una via piccola
oggi dobbiamo soltanto attendere
si alza la notte
come il premio serale
voliamo all'indietro in un tornello
ossa fredde
legate insieme da
nere corde che abbiamo strappato da un'altalena.
piccolina
soltanto una piccola via
oggi si stanno svegliando tutti i sogni
non posso reggermi su gambe storte
sono strabico al muro
in queste luci del porto
esplodono satelliti
annega, annega
marinai arenati
nella volubilità del mare niente è al sicuro*
strane onde
ci spingono in ogni direzione
in una barca rubata fluttueremo lontani
piccolina
resisti
tutti i sogni si stanno perdendo.











lunedì, dicembre 04, 2006

Underpressure

Ancora e ancora!
Sottopressione riesco a discernere cosa è utile cosa inutile cosa reale!
E tu mi guardi attonito come se stessi farneticando ma sai benissimo
che non puoi avere un nuovo luogo se non costruisci un tempio adeguato!
E allora tutto questo gran parlare e questo ridere e piangere... a che pro?
L'equilibrio della sfera albeggia in me...
Il metodo degli indivisibili richiama fortemente a un'unità a cui aneli...anelo...
Ma se non fosse possibile andare oltre che senso avrebbe tutto questo?
Underpressure... sarai capace di costruire l'ipersfera tu silenzioso visitatore?
contenere
contermi
contenerci!

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