venerdì, dicembre 26, 2008

Mani

Il desiderio di accarezzarle
temendo possano nuocere mentre raccolgono dolcemente il viso.
A volte le sento scorrere sul corpo leggere e calde e poi affondano tra i capelli per ricordarmi che non sono solo.
Ne ricordo di sottili che non esistono anelli che non debbano essere stretti.
Nervose tamburellanti nell'attesa di ciò che non avverrà, leggiadre tirar fuori l'anima d'un piano.
Callose che seducono il legno che nasconde immagini che da sempre vivono in te.
Altre parlano della vita che qui innanzi ha condotto, traducono in atto ciò a cui il tuo cuore anela, le vene che le solcano come strade portanti flussi di emozioni.
Avrei voluto sentire quelle abituate ad ascoltare cuori spesso stanchi di vivere...guardare quando battono febbrili una tastiera, esitanti se afferrate mentre reggono il peso dei desideri nel sentirti vibrare...
Le mani che non scordo, che sogno, che ancora schiaffeggiano il cuore pavido e preparano il cibo che nutre il corpo mentre l'anima ritrova la strada...
Quando parlano anche quando si è incapaci di ascoltare...
Impazzite gesticolanti tra i suoni disordinati emessi dalla mente
Le mani che non tradiscono solo perchè non possono!

lunedì, dicembre 15, 2008

Porpora

Come in un gioco di ruoli tra demoni e angeli,
mi spingo dentro te a cercare me.
Volto unico delle mie molteplici immagini
osservo le virtù scolorire
di fronte all'utilità che la vita m'impone come sestante.
Un nuovo Dio contiene l'evolversi della vita,
dove la luce della notte non spare
nei desideri dell'insonne
che a te,avido, si avvinghia !

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