sabato, aprile 24, 2010

Mani

Mi ritrovo a guardare le mani, tante infinite che si muovono, gesticolano, sottolineano o mettono da parte. Sono uniche e irripetibili, parlano del mondo, di chi le porta, tradiscono età e storia, tramandano attitudini ed esperienze. Parlano di suoni emessi o che mai potranno essere uditi, di terra smossa da chi ci ha preceduto, di nobiltà per stirpe o evoluzione.
Le mani che mi dicono fin dove potranno andare in profondità o quanto grossolano sia il pensiero di chi le tende. Parlano attraverso i geni che le hanno portate sin lì, mi accolgono o tengono a distanza, rassicurano o intimidiscono.
Le mani che stringo o vorrei stringere, quelle che non stringerò mai più e di cui ho desiderato il contatto, quelle temute che mi hanno solo dato carezze, quelle più dolci nell'immaginazione che nella realtà,quelle ormai dense di rughe tra le cui pieghe è scritta un'esitenza.
Le mani con cui posso prendere la mia vita per condurla!

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