sabato, luglio 13, 2013

Leggerezza e profondità

Guardando dalla finestra della casa che non avrò mi ricordo di me
Più spingo oltre lo sguardo più lo sento simile a chi sono
Se mi fermo prima non vedo che il grossolano, ciò che la vita di mantenimento mi chiede di produrre e consumare
Andando un po oltre ciò che di nuovo nasce e vivifica la mia esistenza
Ma se resisto e mi spingo ancora avanti è l'immensità che m'attende con i contorni indefiniti di quanto posso realizzare inseguendo le mie intime aspirazioni

giovedì, luglio 04, 2013

Urgenza

Io sento che intorno a me tutto preme e frusta
Io Voglio che intorno a me tutto viva di luce propria orientato al bene comune
Io Posso credere e impegnarmi perché accada
Solo così Io Sono...un homo sapiens

sabato, maggio 04, 2013

Amore


Io lo so cos'è l'amore?
E' quanto i tuoi occhi mi hanno insegnato?
E' quanto il segno della sofferenza di una sofferenza ha lasciato?
O si tratta della forza di liberarsi dell'immaginazione per liberare chi si credeva di amare?
Forse non lo so, sto solo cercando, sto solo scoprendo che iniziare da me non è poi così facile.
Quanto mi hanno insegnato nel tempo madri, padri, fratelli e amici? Film, libri e altre cornici?
Tutto questo tempo, da che sono nato, per dimenticare il sapore di chi mi ha generato.
Ora sono qui, non voglio guardare al male, l'amore è ciò resta non c'ho su cui ho da recriminare.
Ferito ho ferito, curato ho ferito, ferito ho curato, più volte rinato.
Non ho da insegnare sebbene parlare mi faccia librare su vette che ancora non posso sognare.
Chi sono io? Chi sei tu?
Ti cerco, ti osservo, sorrido,sorridi... la vita è l'amore ma amo la vita?

sabato, febbraio 23, 2013

Monolite

Da sempre mi hanno detto che dovevo essere unico e indivisibile
Tutto il mondo chiede questa coerenza di cui egli stesso non è capace.
Io stesso sento che la divisione reale dietro questo monolite apparente non è utile alla mia esistenza.
Più mi osservo più scopro che l'inganno nell'obiettivo più che nella condizione.
Se mi avvicino troppo non percepisco come calarmi nel mondo
Se sto troppo lontano non percepisco il giusto posto in questo mondo
Ma quando sono alla giusta distanza e colgo le microparticelle indivisibili che mi compongono comprendo l'indivisibilità dell'insieme col mondo, il sistema solare...l'universo
E' in quel preciso attimo che si compie il miracolo, nell'accettazione della molteplicità che, orientata, può farmi divenire finalmente Unico e fuso con l'insieme che cospira al passaggio alla Vita.
Solo stando nel mondo, col mondo, godo di non essere del mondo e sento sprigionarsi in me L'energia vitale che mi guida nel chiedermi perdono, chiedere perdono, godere di tutto e ogni cosa.

Solo in questo modo sento nella carne lo stato oggettivo della materia, caratterizzato da una sovrapposizione di più stati.



Visualizzazioni totali