sabato, febbraio 23, 2013

Monolite

Da sempre mi hanno detto che dovevo essere unico e indivisibile
Tutto il mondo chiede questa coerenza di cui egli stesso non è capace.
Io stesso sento che la divisione reale dietro questo monolite apparente non è utile alla mia esistenza.
Più mi osservo più scopro che l'inganno nell'obiettivo più che nella condizione.
Se mi avvicino troppo non percepisco come calarmi nel mondo
Se sto troppo lontano non percepisco il giusto posto in questo mondo
Ma quando sono alla giusta distanza e colgo le microparticelle indivisibili che mi compongono comprendo l'indivisibilità dell'insieme col mondo, il sistema solare...l'universo
E' in quel preciso attimo che si compie il miracolo, nell'accettazione della molteplicità che, orientata, può farmi divenire finalmente Unico e fuso con l'insieme che cospira al passaggio alla Vita.
Solo stando nel mondo, col mondo, godo di non essere del mondo e sento sprigionarsi in me L'energia vitale che mi guida nel chiedermi perdono, chiedere perdono, godere di tutto e ogni cosa.

Solo in questo modo sento nella carne lo stato oggettivo della materia, caratterizzato da una sovrapposizione di più stati.



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