mercoledì, novembre 29, 2006

Bocca

Finchè non odo i tuoi pensieri
E non ascolto il mare che agitano dentro
Non posso riconoscere la quiete a cui anelo
La tempesta in cui navigo sereno
Il tumulto che spinge e non schiaccia.
Come una faglia nel terreno
così, morbida, offre modo di guardare
scrutare in profondità
desiderare in serenità!
E anche se non sei qui
intimamente conosco
la possibilità nascosta
la possibilità proposta
La possibilità...

mercoledì, novembre 22, 2006

Incontri

Alla Sua ombra mi sono rifugiato
Nella Sua luce mi sono ritrovato
Ai suoi piedi ti ho ritrovata
Ho sentito chiamare il mio cuore
Nei suoi occhi ho rivisto i miei occhi
Nei tuoi occhi ho rivisto i miei occhi
Nella via indicata ascolti in silenzio
in esso cerco la risposta intuita dal mio cuore
perchè ti incontrerò quando sarà il tempo
Per come mi hai visto
Per come mi hai sentito
Depurato da meccaniche divine
nel silenzio ti sento, nel buio ti desidero
ti cerco nella luce dei tuoi passi svelti e morbidi
Perchè c'è una sola verità
La paura è della mente... la verità del cuore!

lunedì, novembre 20, 2006

Novembre


Questo sarebbe il tempo della mia venuta
Quella stanza, quella casa, quei colori...
E' come se fossi lì, tra luci soffuse
Un letto , qualche peluche, piumone che sfiora il pavimento
L'odore di pietanze rapide cotte tra battiti nuovi
E' li che mi sento...guardando assorto tra tende morbide
La luce fioca di un monitor acceso
Il ronzio di una ventola che fende il silenzio
Sentendo calore tra caldi suoni
Accolto da braccia che ardono
da troppo tempo cercate
trovate solo dopo aver lasciato aperta la piccola porta,
dopo averle dato modo di entrare e scrutare in mia assenza...

domenica, novembre 19, 2006

Il seme



Il vento accarezza lento il mio viso
Come un soffio leggero sussurra amore
Privo di continuità, simile alla vita, lascia il posto ai raggi del sole
E tra le punte di barba timida sento rinvigorito il calore
Prima che lenta la vita inizi a fluire reale
Prima che possa un suono spezzare
Prima che sia dopo, che sia prima…
Il seme è vivo…nutrito di luce…della Luce

venerdì, novembre 17, 2006

Quando la Stella muore



Quando la Stella muore
senti il suo calore perchè non ti riscalda più
E anche se i tuoi occhi non vedono
il tuo cuore è guidato dalla chiara luce che lo ha riempito
Quando la Stella muore
continua a illuminare il tuo cammino
E anche se non ricordi le sue sembianze
il sangue pulsa nell'immagine della mente
Quando il sole muore
può essere un buco nero o una supernova
Se guardi indietro...se guardi avanti...

mercoledì, novembre 15, 2006

Conversazione sull'amore

"Sai cos'è l'amore?"
"Sì"
"E credi di amarmi?"
"Sì"
"Anche se taccio... non mi manifesto...ho il coraggio di dirti che ho paura?"
"Sì!"
"E le tue aspettative? I tuoi sogni a cui vuoi dare un nome?"
"Li ho lasciati dietro le spalle...insieme alle paure"
"Le paure? Quali?"
"Di essere ferita ancora, di rimanere sola, di dare ciò che non possiedo ancora...ma che voglio intensamente!"
"Ma non sai chi sono"
"Non so chi sono in fondo... ma cerco di capire dove guardi"
"E se pur guardando nella stessa direzione non sarà ciò che desideri?"
"L'amore non ha una sola forma."
"Sarà ardua!"
"Sarà impegnativo!"
"E se fosse solo immaginazione?"
"Forse... ma quanto vissuto sin'ora è stato reale?"

martedì, novembre 14, 2006

T+K=Lnc


"La legge di conservazione dell'energia è la più importante delle leggi di conservazione note in fisica. Nella sua forma più intuitiva questa legge afferma che, sebbene possa essere trasformata e convertita da una forma all'altra, la quantità totale di energia è una costante, ovvero il suo valore si mantiene immutato al passare del tempo. Più in generale si può dire che la variazione della quantità totale di energia presente in un sistema isolato deve essere sempre pari a 0. La formula può essere così riassunta:

T+K=Lnc

quindi la somma algebrica di energia potenziale (T) più energia cinetica (K) è uguale al Lavoro compiuto dalle forze non conservative."

Una legge è tale, in un luogo, se è valida per tutti.

Nel nostro mondo, ad esempio, vale per tutti la legge di gravità in ambito fisico come la legge del dare/avere traslabile in ogni contesto: se vuoi amore dai amore, se vuoi investire devi investire, se vuoi sorrisi devi dare sorrisi...

Eppure, spesso, dimentichiamo questa legge: quanto siamo disposti a dare per ciò che diciamo di volere? Siamo pronti a riformattare la nostra visione? Quella che ci ha condotto li dove siamo?

Riuscire in questo, mettere da parte le convinzioni spesso limitanti, per esplorare nuove possibilità in territori a volte inesplorati potrebbe, quantomeno, darci l'opportunità di guardare a qualcosa di diverso da ciò che abbiamno sempre conosciuto, potrebbe darci la possibilità di bagnarci in nuove acque... scoprire cosa comporta una legge e farne buon uso.

Ma per utilizzare una legge bisogna guardare a quale ambito essa è applicata e se noi stessi siamo in quell'ambito. Per tale motivo, quando credo incomprensibile qualcosa, provo a chiedermi se in quell'ambito esiste qualche legge che governa il tutto e che, essa stessa da sola, possa chiarirmi in modo inequivocabile il "perchè" tanto attrito si sia generato in me.

Ora forse non sono molto chiaro... ma probabilmente è utile a calcolare il grado di Entropia informativa dei miei segnali

venerdì, novembre 10, 2006

Finalmente...

Finalmente il vento è cambiato e questo pezzo di Gibran che adoro, lasciato sull'ironico post "Ascoltami", è così bello che voglio aggiungervi solo l'immagine a cui l'associo.
Grazie a questo gentile anonimo.

Quando amate non dovreste dire:" Ho Dio nel cuore ", ma piuttosto, " Io sono nel cuore di Dio ".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.

mercoledì, novembre 08, 2006

Chiarezza

"Possiamo chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi."
Questa frase che W. Shakespeare inserì nel mercante di Venezia accomuna l'uomo in modo universale.
La differenza per la propria vita la fa proprio acquisire la capacità di accogliere il passato senza che scalfisca il nostro presente.
A volte arriva come miele dolce che lenisce vecchie ferite.
Altre come un uragano che tormenta le pareti del cuore mettendo a dura prova quanto stai costruendo.
Infine, sottile, giunge subdolo e anonimo ma perfettamente riconoscibile.
Ciò che rende felice il cuore è conoscere il luogo che abita. La visione distorta della mente fornisce quanto è più utile alla sofferenza. Ma se il cuore sa di trovarsi nel luogo a lui deputato nulla lo sposta.
Ho amato? Ho sofferto per questo?
Chi può saperlo se non solo lui?
Eppure, spesso, ci arroghiamo il diritto di sapere più degli altri che di noi stessi.
Giudici, censori, fustigatori... fuori e dentro noi essi si agitano eppure immobili.
Ma nella sofferenza come nella gioia, nel dolore come nella speranza, dai miei occhi scendo fino al cuore e la verità rischiara il mio cammino.
Chiunque semplicemente passi o decida di restare non tema altro che se stesso in ciò che non conosce.
Con amore...

martedì, novembre 07, 2006

Ascoltami


Se tu mi ascoltassi il tuo cuore accoglierebbe il mio silenzio
e in esso troveresti la pace di aspettarmi.
Se tu mi ascoltassi non dovrei parlare per farti entrare dentro a guardare ciò che ti attende
Se tu mi ascoltassi capiresti che ciò che sembra un rantolo è un canto d'amore scritto per te
Se tu mi ascoltassi cercheresti i miei occhi per le risposte alle domande che ancora non conosci
Ma, in verità, tu non mi ascolti...altrimenti avresti capito:
SONO MUTO!

lunedì, novembre 06, 2006

Shadows

A volte non serve molto per dare un'occhiata alla vita. Se riesci a fermare l'attimo in cui senti, allora sai che quello è un attimo di vita. Il sorriso accompagna questo pensiero non già il giudizio come un tempo. Ascolto canti di sirene che da sempre mi richiamano eppure, sebbene non indifferente, riesco a guardarle da lontano. Le corde sembrano salde all'albero maestro ma so che le ombre sono pericolose proprio perchè ingannevoli. Occhi che da sempre ho conosciuto continuano a chiedere udienza al mio cuore... e lui, in silenzio, ascolta nell'attesa possa compiersi il passo a cui anelo! Chiedo a me stesso di me stesso e in un beota sorriso intravedo la risposta!

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