domenica, settembre 16, 2007

Il pugile

Il pugile inizia a combattere sin da bambino, combatte la povertà, combatte le avversità. Da piccolo comprende che senza un obiettivo rimarrà a vivere con gli animali e la sua famiglia non avrà mai gioia. Parte, piccolo, solo, accompagnato solo dalla sua voglia di riscatto, dal sogno di dare una casa a chi ama, pronto ad avere un ruolo di spicco nella propria vita.
Cresce, lotta, aiuto muratore segue un pugile e si allena...un solo sogno, un solo obiettivo. Non esce lui, dorme presto, si allena al mattino prima del lavoro, si allena alla sera dopo il lavoro. Il pugilato può donargli il sogno e nient'altro lo distrae.
Inizia a combattere quasi per caso.Vince, un incontro dietro l'altro inizia la sua marcia trionfale lungo l'Europa. Il più giovane campione del mondo della storia della sua categoria ha paura ogni volta che deve incontrare un avversario. Sono brutti, grossi, pieni di rabbia. Lui non è arrabbiato con la vita, è fermamente convinto che essa gli abbia dato ogni giorno opportunità. Non combatte gli uomini, combatte i muri che lo separano dal sogno, attende che gli avversari si scoprano e colpisce lì dove le loro gambe implodono. Il sogno si avvicina, arriva e con esso la possibilità di donare una casa a chi alberga nel suo cuore. Il suo obiettivo è raggiunto e con esso le prime televisioni, le pubblicità, il successo. Ma il pugile, ora che non ha più da pensare agli altri, si abbandona a se stesso, vuole concedersi un round per il cuore, si innamora ma perde il confronto stavolta. Alcuni pensano non si rialzerà, alcuni pensano non si sia rialzato. Ma lui si è guardato allo specchio come ogni fine incontro e si è detto che non aveva più motivo di combattere su quel ring. Chi era lui? Senza il suo obiettivo poteva essere solo un manovale che gode delle piccolezze di ogni giorno come fossero cibo eterno. Ogni giorno della sua vita sul ring, a guardare il pubblico che lui ama, sereno, privo di preoccupazioni.
Il Pugile ha insegnato che la vita è obiettivo, amore, dedizione, disciplina... semplicità!
Ha giocato l'ultimo incontro e ha vinto ai punti con la malattia che voleva togliergli la dignità. E' uscito dal ring in silenzio lasciando tutto dietro di se. Ancora una volta senza rimpianti, ancora una volta con la leggerezza di chi sa che nulla perdiamo perchè nulla abbiamo.
Ancora una volta nella gloria!

martedì, settembre 04, 2007

Anima Stregata


Sei tu che alberghi in me rendendo le notti insonni
Tu che con gli occhi di una bimba
cresci nel ritmo incessante del tuo cuore
Chi sei tu che appari e poi spari senza rumore nel desiderio tenue di un mondo reale?
Rispondi dunque: la mia anima o la strega a cui non giungerò?

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