mercoledì, novembre 23, 2011

Begin/End


Inizio a guardare la porta con la consapevolezza che non è poi così distante.
Non c'è ansia, né desiderio, solo la voglia di una pace pronta a condurmi lì
Cosa rende perpetuo il vivere se non la consapevolezza della porta?
Ora devo respirare... sono stanco di chi non vive chiuso nel proprio rancore... ora voglio vivere chi ha voglia di vivere! E per gli altri la compassione di chi sa attendere pazientemente il tempo della comprensione.

sabato, ottobre 08, 2011

Io ora...altro domani

Autogrill:
"Avrei dato la mia vita per lei...ma mi ha ferito troppo. Che stia morendo poco mi importa"
Ecco, il concetto dell'amore è davvero particolare per gli esseri umani.
Resto sconcertato ogni volta che lo incontro, forse sono anche io così ora.
Ora che la morte inizia a bussare mi accorgo che l'amore che ho sempre cercato era indifferente ai miei difetti, alla mia incapacità, al mio egoismo...
Egoismo appunto, tutto intorno a me. Che non sia dissimile dagli altri non giustifica ma, piuttosto, evidenzia che molto ho da fare.
In questo fare voglio altro domani.
Che mi abbia ferito o meno voglio amarla, voglio amarlo. Se non sarò capace di perdonare gli altri come potrò perdonare me stesso?
Nel silenzio diminuisce la pressione.
Nell'amore vorrei aumentasse l'anima.
E in questo fluire verso l'altro resto in ascolto del cuore.

mercoledì, agosto 24, 2011

Consideratio mortis

Da alcune notti mi addormento valutando molte ipotesi
Ipotesi che spingono a considerazioni sulle conseguenze
Conseguenze che mi mettono di fronte a un tempo che spesso non percepisco
Quanto tempo per abbracciare chi amo?
Quanto ancora per scusarmi?
Quanto per liberarmi?
Come la matrioska della mia anima  queste tre domande interdipendenti nella loro unicità si alternano.
Perché non sarebbe una buona vita quella vissuta senza aver compiuto questi tre passi.
Perché amo
Perchè ho molto ferito, specie chi amo
Perché ancora sono prigioniero di tante cose che mi impediscono di Vivere
Quindi di non ferire
Quindi di amare veramente
Sorella fa che il nostro incontro avvenga solo alla fine di questo percorso
Nel frattempo ci provo.

venerdì, luglio 29, 2011

Sensibilità

Costantemente provo a sviluppare sensibilità e l'unica cosa che comprendo è che nulla è vero.
I sentimenti, le paure, i timori e le certezze...nulla è vero, tutto fallace.
Basta che io prema con le dita gli occhi perché il mondo cambi colori e prospettive.
E se i miei occhi fossero costantemente premuti e vedessi sempre ciò che non c'è?
Ognuno cerca di spiegarmi la verità sulla vita, ciò che è giusto o sbagliato, come ci si deve comportare, quali sono i miei sentimenti...
Quando riusciremo a comprendere che è tutto finto? Tutto dettato dai nostri istinti primordiali, non primari, ma indotti dal terrore di rimanere soli, di morire...ma a decidere di morire possiamo essere solo noi. Possiamo essere già morti sin da oggi, muoverci come zombie tra zombie, vivere per comprare e sentirci rilassati, accumulare per credere di non morire, fare figli per illuderci di continuare, assistere nella speranza che un giorno saremo assistiti.
E in questo percorso soffrire di pene incredibili e inutili, gabbie nelle quali stretti facciamo stridere i denti, stanchi ci muoviamo dentro un contenitore meraviglioso di cui non sappiamo scorgere per più di un attimo la bellezza prima di maledire maledicendo la vita...raccontandoci, mentendo a noi stessi, la maggior parte delle esperienze vissute.
Voglio andare oltre, voglio riuscirci, voglio guardare il mondo negli occhi e non riflettere la sua paura ma portando la mia speranza.
La speranza di un'altra vita in questa vita, dove nessuno lamenti il dovere del semplice vivere e si ricordi che tutto questo non è scontato, che ogni attimo è donato, come i colori, gli odori, i dolori e la nuova vita che da essi, alla fine, ne sgorga!
Nel tempo del parto indolore, della morte silenziosa, della forma fisica chirurgica, del lavoro come sacrificio universale e sbandierato, dell'altro come nemico, del mondo malvagio, mi accorgo che abbiamo perso il senso profondo del motivo per cui siamo qui.
Non ci chiediamo più perché siamo qui, cos'è tutto questo e questo Tutto cos'é... non abbiamo risposte alle domande che non ci poniamo. Perché morti saremo e morti vogliamo già essere. Perché la vita chiede un prezzo che non vogliamo pagare e preferiamo vivere da accattoni piuttosto che pagare il ticket con l'impegno.
Un dono va onorato altrimenti è sprecato e nello spreco il peccato.
Ogni attimo mi accorgo di non essere ancora capace di resistere al richiamo della vita di mantenimento, lotto inutilmente perché non mi arrendo. Ma imparerò a resistere e ad arrendermi. Imparerò a Vivere. Imparerò a rispondere alle domande che la Vita mi pone senza fuggire da esse.
Chi mi ama non avrà paura e troverà il giusto posto.
A chi amo troverò in me il giusto posto.
A vincere non sarà l'orgoglio, il senso di orfanezza, il rifiuto che avverto e non esiste.
A vincere sarà il Vero...quando avrò compreso cos'è!

sabato, giugno 04, 2011

Libertà è partecipazione!

Indipendentemente dalle tue idee la cosa più importante è poterle manifestare!

mercoledì, maggio 18, 2011

Io amo?

Domanda incessante ogni volta che recrimino sulla presenza che non c'è
Ogni volta che mi dico male cosa significhi per me
Mi ricordo del tuo sorriso, delle tue battute
della ricchezza che hai aggiunto e portato alla mia vita
Lo stimolo a cercarti ancora in modo nuovo e costante
E non importa se non esisto più per te
Non importa se non sono mai esistito
Non importa se esisterò
Ciò che importa è come racconto a me e al mondo chi tu sei e sarai!
Ho solo due possibilità: recriminare o inseguire.
Scelgo la terza: amarti indipendentemente!
Allora potrò dire: Io amo!
Allora potrò dire: Io sono!

giovedì, maggio 05, 2011

Onde

Ieri ho scoperto che il mare altri non è che il risultato della sovrapposizione di onde.
Diversi tipi di onde che giungono da ogni dove
Generatesi in tempi assolutamente diversi esse si incontrano, si smorzano o si amplificano a vicenda
E in questa continua e incessante sovrapposizione non si comprende cosa sia il mare... e appare normale esso sia ingovernabile e tumultuoso.
Ma uno sguardo attento, studiando e osservando le leggi che muovono le onde, da questo apparente caos trae la comprensione di cosa regoli quel luogo e cosa possa orientarlo.
Ieri ho scoperto che il mare è come le mie emozioni.
Solo la paura di osservarle fluire, nello scorrere del tempo che scandisce la vita, può impedirmi di comprenderle.

martedì, aprile 19, 2011

In qualche luogo


Quando ti ho scorta giocavi nell'acqua delle tue emozioni, gioiosa di scoprire il mondo e riscoprire te stessa.
In qualche luogo dentro te, il bisogno di poter controllare, l'illusione che la gioia sia nelle cose che non tradiscono certezze, ha preso il posto della passione tra le pieghe della tua anima.
E così ti scorgo adagiata sulla panchina della tua vita, sopra il ponte da cui scorgi il suo fluire e, distrattamente, ti chiedi quando sarà il momento di tuffarti di nuovo in essa.
Nello sguardo di un altro, riflessa in un'anima che ti protegge, non ti concedi di essere ciò che sei appoggiata a una spalla morbida che ti avrebbe accolto serafica per sussurrarti: bentornata Vita

sabato, aprile 09, 2011

La famiglia del Mulino bianco

Passeggiando per la campagna mi sono imbattuto in una scena alquanto particolare. Una scena che mi ha insegnato parecchie cose. Per la prima volta la famiglia del mulino bianco era incazzata.
Capirete lo choc! Immaginate la scena: Papà Bianco, mamma Bianco e i loro piccoli genietti puliti e buoni che non vanno mai a scuola e solitamente girano per casa in silenzio con i loro aquiloni, mentre prendono a calci tutti i tunisini, marocchini, libici e nigeriani che sino al giorno prima coltivavano i loro campi? Arance, pesche, vigne e pomodori abbandonati a se stessi...e tutto questo perché?
Non avevo minimamente pensato a questa eventualità!
Loro, così buoni, puliti e perfetti che scacciano in malo modo le loro risorse migliori.
Ebbene, alla mia domanda sul perché facessero in quel modo, la risposta è stata veramente esaustiva! Mi dice mamma Bianco:"Noi li paghiamo per lavorare in silenzio, mica per portare qui i loro parenti."
Beh...non faceva una piega questo ragionamento. Mi è sorto però il dubbio sul perché i loro parenti stessero arrivando e, ad alta voce, ho condiviso il mio pensiero sul petrolio e il gas che di continuo importiamo a prezzi interessanti. Ma anche lì mi sono mostrato sciocco e ingenuo. Papà Bianco mi ha subito zittito:"Noi mica siamo stupidi: paghiamo il petrolio, il gas, le loro strade per tenerli lì, non per farli arrivare qui!"
In effetti...
Non possiamo certo prenderci tutto noi! Già prendiamo il petrolio, il gas e i soldi che i loro capi investono nelle nostre borse valori...non possono mica pretendere che ora condividiamo la loro disperazione e la loro fame! Anche i loro coloni italiani erano d'accordo perché, come avevano sentito dal Sig. Mulino Bianco, ora avrebbero lavorato di più  e nessuno sarebbe arrivato a rubare dentro le loro case e a stuprare le loro mogli e figlie.
Hanno ragione i signori Mulino Bianco: ecco perché sono sempre così fastidiosamente felici!

sabato, aprile 02, 2011

Amore: Questo sconosciuto!

Come sospesi sulle nostre emozioni
placidi e ignari
nominalizziamo le nostre sensazioni così da rimanere sereni.
Eppure ci sono parole il cui significato è così ignoto.
Felicità, amore... ci illudiamo di conoscerli, comprenderli...provarli.
Eppure, nel chiedermelo e chiederlo, spesso mi accorgo che altro descriverebbe ciò che incontro: tranquillità, stabilità, sicurezza, dolore, passione, ossessione, novità, noia, curiosità...
Ma in un battito d'ali di farfalla, ogni cosa muta, mentre una voce dentro insiste a spingermi ad andare oltre, a comprendere... a conoscere quel mistero che senza parole, particolari esperienze o ritmi incalzanti tra giochi di ruoli, ti rende pieno di una pienezza sobria che non appesantisce.
Dove avremo nascosto il bambino che esisteva prima dell'eterno capriccio che, nel trasmutare della forma, ci imprigiona da sempre?
E tu... tu che vagando qui sei giunto...hai mai detto a te stesso "Sono felice" consapevole di ignorare il significato di tutto questo?
O scappi di continuo dalla domanda che spinge a congiungerti al destino?

venerdì, marzo 18, 2011

Un soffio

Un soffio mi porterà via quando le mani che si curano di me si solleveranno.
Non è importante quando
Non il come
Ciò che mi chiedo è solo come quel soffio mi troverà
In quale luogo sarò ad attendere?
Avrò vissuto con pienezza?
Ti ho chiesto scusa per le ferite inconsapevolmente inferte?
Ti ho amato intensamente ogni volta che ti ho incontrato?
Desto nel passaggio vorrei all'origine tornare

domenica, marzo 06, 2011

Marta

Marta è la mia bambina
Ha gli occhi della madre e il suo temperamento
E' forte nella sua fragilità
E' la bimba che ancora non c'è
Quella che a volte governa i miei pensieri
Come la madre ha sogni da realizzare
Qualcosa a cui non vuole rinunciare
Paure da superare e amore da condividere
Marta non sa perché è qui ma spesso se lo chiede
Occhi scuri come la pece e profondi come il mare
Mi guarda interrogandomi senza attendere risposte
Marta è nel mio cuore e io sul suo cammino
Indecisa se occuparsi del mondo o creare il proprio destino
Come il padre e la madre è già sulla Via della ricerca
Perché Marta è in loro e in loro è Maria
Perché é la vita reale che chiama...così come la madre!

giovedì, marzo 03, 2011

Pendolo: Again

Se si riuscisse a ridurre questa oscillazione costante nei desideri, nei sentimenti
Se si riuscisse a diminuire la frequenza di questa alternanza
Se il giorno e la notte divenissero almeno come il passare delle stagioni
Se non si avesse paura dell'amore che sconfigge luoghi comuni, consuetudini e desideri indotti...
Sarei intorno solo a ciò che mi rende vivo
Terrei fermo lo sguardo sull'unico obiettivo
Potrei comprendere ciò che spesso respingo
E l'unico abbraccio desiderato sarebbe quello dell'amore ritrovato

giovedì, febbraio 17, 2011

Stelle cadenti dai tuoi occhi
lasciano una scia purpurea
sul candido cielo delle tue gote
Per morire felice nell'alba vermiglia delle labbra aride
su cui è tramontato un umido cuore

venerdì, febbraio 11, 2011

Dialogo sul potere

- Mi chiedo perché tu fugga
- Fuggire io?
- Oh si...
- Da cosa lo deduci?
- Dal cuore che tace mentre la mente parla di continuo
- E tu che ne sai?
- Fin troppo mi é accaduto
- A me mai. Faccio solo ciò che va fatto...
- ... l'ascolto da potere
- Non ho capito
- Ciao

domenica, febbraio 06, 2011

Sfumature

Oltre il bianco e il nero
tra le mille sfumature in cui inconsapevoli ci muoviamo
esiste una varietà di colori misconosciuta ai più
Il coraggio di andare oltre è di pochi
la forza di mostrarsi nudi quasi di nessuno
Nella sofferenza scopro i colori della felicità
e vorrei farne dono a chi, come me,
troppo a lungo la ignora
lungo il sentiero.
Quanto ci vorrà perché si possa
andare oltre il nostro ego per scoprire la gioia che ci appartiene?

lunedì, gennaio 24, 2011

Ascolto

Provo ad ascoltarti nel silenzio,
incapace di fermare il flusso dei pensieri
che mi porta lontano
In quale luogo potremo mai incontrarci
noi abitanti di parallele dimensioni?
La tua voce mi riscalda, dal petto si irraggia
dandomi istruzioni precise
sciogliendo i nodi del cuore
che come rivoli di rugiada
fermano sul volto il passaggio ad altra vita.
Ti sento ancora caldo, vicino...presente come ancora non sono, Presente come sarò!

venerdì, gennaio 07, 2011

Morte

Tutto il tempo da riempire per non pensarti
come se ogni attimo servisse a dimenticare
Da dove veniamo,dove andiamo...chi siamo?
Spaventato da non scorgere le lacrime del mondo, sordo e cieco di fronte alle emozioni, impegnato a ripercorrere dinamiche rassicuranti e trasparenti di macchine impazzite al tuo pensiero e immobili e in silenzio solo al tuo cospetto. Chiedendosi del prima...del dopo...ignari dell'ora!

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