Percorsi interiori e non... viaggi dell'anima e della vita. Cosa colpisce e resta di quello che riesco a vivere
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Io sarei per due cuori e una capanna...ma quanti sarebbero disposti a rinunciare al proprio ego per ciò che spesso dicono di volere? Sì...parlo dell'amore...
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Commenti
Anonimo ha detto…
e tu? sei davvero disposto a rinunciare a ciò che hai per ciò che desideri?
"L'ottimismo è il sale della vita" citando un famoso slogan filogovernativo :) Io non escludo nulla...posso solo parlare di me. Anche se una firma sarebbe gradita sotto i pensieri
Anonimo ha detto…
a me piace arredarle le capanne...
Anonimo ha detto…
un saggio un giorno ha scritto: "E che tutti sappiano che sei il mio amore...e crepino di invidia perché nessuno le ha mai amate e mai le amerà come io amo te! Sucate tutti!"
Per l'arredamento ci vuole gusto... Il saggio sarà anche stato tale...ma certo non era molto raffinato!
Anonimo ha detto…
dici di credere negli uomini.. peccato tu non abbia creduto molto in me... p.s. se la capanna è questa W la miseria.. :-) p.p.s. non servirà una valigia ma la busta con mutande e costumi è pronta.. :-) quando si parte?
Se solo potessimo smettere di vivere di immaginazione... Passato... Futuro... Forse penseremmo di non vivere ma, in realtà, vivremmo l'unica vera vita !
Ieri ho scoperto che il mare altri non è che il risultato della sovrapposizione di onde. Diversi tipi di onde che giungono da ogni dove Generatesi in tempi assolutamente diversi esse si incontrano, si smorzano o si amplificano a vicenda E in questa continua e incessante sovrapposizione non si comprende cosa sia il mare... e appare normale esso sia ingovernabile e tumultuoso. Ma uno sguardo attento, studiando e osservando le leggi che muovono le onde, da questo apparente caos trae la comprensione di cosa regoli quel luogo e cosa possa orientarlo. Ieri ho scoperto che il mare è come le mie emozioni. Solo la paura di osservarle fluire, nello scorrere del tempo che scandisce la vita, può impedirmi di comprenderle.
Passeggiando per la campagna mi sono imbattuto in una scena alquanto particolare. Una scena che mi ha insegnato parecchie cose. Per la prima volta la famiglia del mulino bianco era incazzata. Capirete lo choc! Immaginate la scena: Papà Bianco, mamma Bianco e i loro piccoli genietti puliti e buoni che non vanno mai a scuola e solitamente girano per casa in silenzio con i loro aquiloni, mentre prendono a calci tutti i tunisini, marocchini, libici e nigeriani che sino al giorno prima coltivavano i loro campi? Arance, pesche, vigne e pomodori abbandonati a se stessi...e tutto questo perché? Non avevo minimamente pensato a questa eventualità! Loro, così buoni, puliti e perfetti che scacciano in malo modo le loro risorse migliori. Ebbene, alla mia domanda sul perché facessero in quel modo, la risposta è stata veramente esaustiva! Mi dice mamma Bianco:"Noi li paghiamo per lavorare in silenzio, mica per portare qui i loro parenti." Beh...non faceva una piega questo ragionamento....
Commenti
Io non escludo nulla...posso solo parlare di me.
Anche se una firma sarebbe gradita sotto i pensieri
Sucate tutti!"
Il saggio sarà anche stato tale...ma certo non era molto raffinato!
p.s. se la capanna è questa W la miseria.. :-)
p.p.s. non servirà una valigia ma la busta con mutande e costumi è pronta.. :-) quando si parte?