domenica, dicembre 31, 2006

New year

Sono qui... con voi, senza voi, con il tutto eppure spesso diviso....come voi. Non siamo capaci di osservare al punto da non renderci conto che ciò accade costantemente. Il sole attorno a cui dovremmo ruotare è dentro... quando smetteremo di ruotare intorno ai luccichii tutto sarà caldo e accogliente. Presto... per tutti... spero

I'm here... with you, without you, with all and yet often divided... like you. We don't are able to observe because we don't realize this it's usually in our life. The sun around we would have got it's insiede us... when we will leave to rotate around at glitters all willbe warm and comfortable.
Easily...for all... I hope


(Sorry for bad translation)

sabato, dicembre 23, 2006

Destiny


When snow I fill inside me
I take refuge in the solitude

If I could fall
In love
I'd fall in love

I'm strange
I wish to be alone for a while
But I don't resist and I don't surrender
In my loneliness I'm not alone

If I could fall
In love
I'd fall in love


Because U are me
Because U are destiny
Because U are...
and I'm not

giovedì, dicembre 21, 2006

Fortuna

Aggrappato al tempo passato non scorge il presente questo strano padrone che gestisce la mia vita. non avendo un volto solo sale a carrozza senza soluzione di continuità. Ascolto le voci di prigionieri dormienti che anelano a luoghi ameni. La strada per giungervi non è che una... e ripida e scoscesa si presenta.
Cosa rende attraente il vacuo non è dato intenderlo... forse solo l'attacamento che produce. Il vuoto riempie ogni cosa se lasci il tempo... e il tempo apparentemente immobile scorre inesorabile.



Guardo con occhi increduli le vite che incontro e scopro sorpreso di non essermi mai accorto dell'immensa fortuna ricevuta in dono. Ascolto i racconti di vite difficili, di incontri casuali che di casuale non hanno ormai nulla. Comprendo che casuale non è nemmeno la risposta ma assolutamente dipendente dal luogo in cui mi trovo...dentro... Penso a un'infanzia felice, un'adolescenza impegnativa ma protetta, un'età adulta che non comporta altro che una presa di resposanbilità. Dove vuoi andare? Chi sei? Domande che si affacciano costantemente di fronte a occhi increduli nell'ascolto di un silenzio che ho provato e a cui anelo. Quando il tremore sale e si espande tra le membra sino a incontrarsi tra gli occhi ascolto una sinfonia che riempie e rigenera...e una voce mi parla costantemente...questo è, questo voglio, questo sarà!
E sento fluire leggero il momento che cambierà ogni cosa...e che solo io posso prendere e fare mio rendendo il tempo un solo tempo! Tutti questi doni non possono essere lasciati infruttuosi... perchè nulla avrò se nulla porterò!

martedì, dicembre 19, 2006

Statua


Immobile come non mai guardo muovermi dentro. Sensazione ostile nei primi istanti, il corpo urla attenzione ora che sa di poter farsi ascoltare. Un attimo intenso ove il marmo inizia a insinuarsi tra le membra fino a giungere sino allo strato più profondo della carne. Oltre non può andare fermato da un flusso di luce e calore che dal petto sale lungo la gola e inonda gli occhi.
Voci miste ad odori e suoni dispersi nella baraonda dettata dal sonno dilagante mi richiamano alla condizione che costantemente cerca di soppraffarmi.
Da dove vengo, dove sono, dove voglio andare... immobile riesco a muovermi lungo le vie del mio cuore scoprendo cosa mi ha portato qui!
Ascolto dolore e solitudine, gioia e voglia di sognare. La vita come la morte mi sfiorano lasciando una traccia che interiormente scorre filmati conosciuti, stanze aperte e mai richiuse, antiche nuove paure che rimescolano forme lasciando inalterata la sostanza.
Perso nel vuoto il mio sguardo ritrova direzione nella luce che lo pervade e sento amore accogliere le stanche membra di un viaggiatore che troppo spesso a portato bagagli inutili e pesanti. E' giunta l'ora di muoversi realmente anzicchè continuare ad agitarsi rimanendo immobili.

giovedì, dicembre 14, 2006

Tempo


Il regno dei cieli e simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con se' l'olio; Le sagge invece, insieme alle lampade presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poiche' lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levo' un grido: ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perche' le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio arrivo' lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Piu' tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore aprici! Ma egli rispose: in verita' vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perche' non sapete ne' il giorno ne' l'ora. (Matteo XXV, 1-13)

lunedì, dicembre 11, 2006

Rompicapo

Sono lì, conscio di voler risolvere un intricato eppure semplice gioco.
E' un gioco antico, certo, però pochi riescono a risolverlo bene... o in tempo breve. Noto, allora, che l'inganno più sottile sta nei colori. Sembrano tutti luccicanti, accattivanti e facilmente sei indotto a credere che sia più bello tenerli mescolati che disposti separatamente per ogni faccia. Consideri tutto uno nell'indifferenziazione, non relativizzi e non t'accorgi che il gioco consiste nel valutare ogni campo a se stante, come l'unico luogo corretto nel quale far confluire il rosso, il verde, il bianco, il blu, l'arancione... il giallo!
Finchè i tuoi occhi stanno attaccati a quell'intricato groviglio tutto ciò non traspare. Il trucco l'ho scoperto casualmente: mentre prendevo il caffè lo guardavo da lontano, posto sul tavolo, sornione e mi vedevo girare in tondo su esso giungendo alla stessa posizione ogni volta... e tutto mi è apparso chiaro! L'obiettivo non era un variegato di colori ma un'uniforme distribuzione. Anche il desiderio di veder mescolati i colori veniva appagato da lontano per il semplice motivo che da quella distanza riuscivo a scorgere tutte le facce. A quel punto tutto è stato semplice: la ragione conosceva l'ordine, l'emozione sosteneva nel desiderio di vedere finalmente tutti i colori, non solo una parte, e tutto questo avrebbe liberato la mia vita da quel tempo passato a cercare qualcosa di cui non avevo esatta cognizione fino a qualche minuto prima.
Ora, so benissimo arriverà il momento in cui sarò tentato dal mescolare tutto ancora, ma più forte diventa il desiderio, l'aspirazione, di mettere ogni colore nel giusto luogo riconoscendo sempre la migliore posizione.

martedì, dicembre 05, 2006

Esortazione






Little one (Beck)
Go to sleep
We're so tired now
Altogether in a snake pit
of souls

New days
To throw your chains away
To try to hang your hopes
on the wind

Little one
Just a little way
Today all we need is
waiting

Night rise
Like the evening prize
In a turnstile backwards we
fly

Cold bones
Tied together by
Black ropes we pulled from
a swing.

Little one
Just a little way
Today all of the dreams are
waking

Can't stand on crooked legs
I'm cross-eyed to the wall
In these harbor lights
Satellites explode
Drown, drown
Sailors run aground
In a seachange
nothing is safe

Strange waves
Push us every way
In a stolen boat we'll
float away

Little one
Hold on
All of the dreams are
wasting.

Piccolina
va' a dormire
siamo davvero stanchi ora
fino al collo in una buca di serpenti fatta di anime
giorni nuovi
per gettar via le tue catene
per cercar di appendere al vento le tue speranze
piccolina
soltanto una via piccola
oggi dobbiamo soltanto attendere
si alza la notte
come il premio serale
voliamo all'indietro in un tornello
ossa fredde
legate insieme da
nere corde che abbiamo strappato da un'altalena.
piccolina
soltanto una piccola via
oggi si stanno svegliando tutti i sogni
non posso reggermi su gambe storte
sono strabico al muro
in queste luci del porto
esplodono satelliti
annega, annega
marinai arenati
nella volubilità del mare niente è al sicuro*
strane onde
ci spingono in ogni direzione
in una barca rubata fluttueremo lontani
piccolina
resisti
tutti i sogni si stanno perdendo.











lunedì, dicembre 04, 2006

Underpressure

Ancora e ancora!
Sottopressione riesco a discernere cosa è utile cosa inutile cosa reale!
E tu mi guardi attonito come se stessi farneticando ma sai benissimo
che non puoi avere un nuovo luogo se non costruisci un tempio adeguato!
E allora tutto questo gran parlare e questo ridere e piangere... a che pro?
L'equilibrio della sfera albeggia in me...
Il metodo degli indivisibili richiama fortemente a un'unità a cui aneli...anelo...
Ma se non fosse possibile andare oltre che senso avrebbe tutto questo?
Underpressure... sarai capace di costruire l'ipersfera tu silenzioso visitatore?
contenere
contermi
contenerci!

mercoledì, novembre 29, 2006

Bocca

Finchè non odo i tuoi pensieri
E non ascolto il mare che agitano dentro
Non posso riconoscere la quiete a cui anelo
La tempesta in cui navigo sereno
Il tumulto che spinge e non schiaccia.
Come una faglia nel terreno
così, morbida, offre modo di guardare
scrutare in profondità
desiderare in serenità!
E anche se non sei qui
intimamente conosco
la possibilità nascosta
la possibilità proposta
La possibilità...

mercoledì, novembre 22, 2006

Incontri

Alla Sua ombra mi sono rifugiato
Nella Sua luce mi sono ritrovato
Ai suoi piedi ti ho ritrovata
Ho sentito chiamare il mio cuore
Nei suoi occhi ho rivisto i miei occhi
Nei tuoi occhi ho rivisto i miei occhi
Nella via indicata ascolti in silenzio
in esso cerco la risposta intuita dal mio cuore
perchè ti incontrerò quando sarà il tempo
Per come mi hai visto
Per come mi hai sentito
Depurato da meccaniche divine
nel silenzio ti sento, nel buio ti desidero
ti cerco nella luce dei tuoi passi svelti e morbidi
Perchè c'è una sola verità
La paura è della mente... la verità del cuore!

lunedì, novembre 20, 2006

Novembre


Questo sarebbe il tempo della mia venuta
Quella stanza, quella casa, quei colori...
E' come se fossi lì, tra luci soffuse
Un letto , qualche peluche, piumone che sfiora il pavimento
L'odore di pietanze rapide cotte tra battiti nuovi
E' li che mi sento...guardando assorto tra tende morbide
La luce fioca di un monitor acceso
Il ronzio di una ventola che fende il silenzio
Sentendo calore tra caldi suoni
Accolto da braccia che ardono
da troppo tempo cercate
trovate solo dopo aver lasciato aperta la piccola porta,
dopo averle dato modo di entrare e scrutare in mia assenza...

domenica, novembre 19, 2006

Il seme



Il vento accarezza lento il mio viso
Come un soffio leggero sussurra amore
Privo di continuità, simile alla vita, lascia il posto ai raggi del sole
E tra le punte di barba timida sento rinvigorito il calore
Prima che lenta la vita inizi a fluire reale
Prima che possa un suono spezzare
Prima che sia dopo, che sia prima…
Il seme è vivo…nutrito di luce…della Luce

venerdì, novembre 17, 2006

Quando la Stella muore



Quando la Stella muore
senti il suo calore perchè non ti riscalda più
E anche se i tuoi occhi non vedono
il tuo cuore è guidato dalla chiara luce che lo ha riempito
Quando la Stella muore
continua a illuminare il tuo cammino
E anche se non ricordi le sue sembianze
il sangue pulsa nell'immagine della mente
Quando il sole muore
può essere un buco nero o una supernova
Se guardi indietro...se guardi avanti...

mercoledì, novembre 15, 2006

Conversazione sull'amore

"Sai cos'è l'amore?"
"Sì"
"E credi di amarmi?"
"Sì"
"Anche se taccio... non mi manifesto...ho il coraggio di dirti che ho paura?"
"Sì!"
"E le tue aspettative? I tuoi sogni a cui vuoi dare un nome?"
"Li ho lasciati dietro le spalle...insieme alle paure"
"Le paure? Quali?"
"Di essere ferita ancora, di rimanere sola, di dare ciò che non possiedo ancora...ma che voglio intensamente!"
"Ma non sai chi sono"
"Non so chi sono in fondo... ma cerco di capire dove guardi"
"E se pur guardando nella stessa direzione non sarà ciò che desideri?"
"L'amore non ha una sola forma."
"Sarà ardua!"
"Sarà impegnativo!"
"E se fosse solo immaginazione?"
"Forse... ma quanto vissuto sin'ora è stato reale?"

martedì, novembre 14, 2006

T+K=Lnc


"La legge di conservazione dell'energia è la più importante delle leggi di conservazione note in fisica. Nella sua forma più intuitiva questa legge afferma che, sebbene possa essere trasformata e convertita da una forma all'altra, la quantità totale di energia è una costante, ovvero il suo valore si mantiene immutato al passare del tempo. Più in generale si può dire che la variazione della quantità totale di energia presente in un sistema isolato deve essere sempre pari a 0. La formula può essere così riassunta:

T+K=Lnc

quindi la somma algebrica di energia potenziale (T) più energia cinetica (K) è uguale al Lavoro compiuto dalle forze non conservative."

Una legge è tale, in un luogo, se è valida per tutti.

Nel nostro mondo, ad esempio, vale per tutti la legge di gravità in ambito fisico come la legge del dare/avere traslabile in ogni contesto: se vuoi amore dai amore, se vuoi investire devi investire, se vuoi sorrisi devi dare sorrisi...

Eppure, spesso, dimentichiamo questa legge: quanto siamo disposti a dare per ciò che diciamo di volere? Siamo pronti a riformattare la nostra visione? Quella che ci ha condotto li dove siamo?

Riuscire in questo, mettere da parte le convinzioni spesso limitanti, per esplorare nuove possibilità in territori a volte inesplorati potrebbe, quantomeno, darci l'opportunità di guardare a qualcosa di diverso da ciò che abbiamno sempre conosciuto, potrebbe darci la possibilità di bagnarci in nuove acque... scoprire cosa comporta una legge e farne buon uso.

Ma per utilizzare una legge bisogna guardare a quale ambito essa è applicata e se noi stessi siamo in quell'ambito. Per tale motivo, quando credo incomprensibile qualcosa, provo a chiedermi se in quell'ambito esiste qualche legge che governa il tutto e che, essa stessa da sola, possa chiarirmi in modo inequivocabile il "perchè" tanto attrito si sia generato in me.

Ora forse non sono molto chiaro... ma probabilmente è utile a calcolare il grado di Entropia informativa dei miei segnali

venerdì, novembre 10, 2006

Finalmente...

Finalmente il vento è cambiato e questo pezzo di Gibran che adoro, lasciato sull'ironico post "Ascoltami", è così bello che voglio aggiungervi solo l'immagine a cui l'associo.
Grazie a questo gentile anonimo.

Quando amate non dovreste dire:" Ho Dio nel cuore ", ma piuttosto, " Io sono nel cuore di Dio ".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole che compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia nella notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.

mercoledì, novembre 08, 2006

Chiarezza

"Possiamo chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi."
Questa frase che W. Shakespeare inserì nel mercante di Venezia accomuna l'uomo in modo universale.
La differenza per la propria vita la fa proprio acquisire la capacità di accogliere il passato senza che scalfisca il nostro presente.
A volte arriva come miele dolce che lenisce vecchie ferite.
Altre come un uragano che tormenta le pareti del cuore mettendo a dura prova quanto stai costruendo.
Infine, sottile, giunge subdolo e anonimo ma perfettamente riconoscibile.
Ciò che rende felice il cuore è conoscere il luogo che abita. La visione distorta della mente fornisce quanto è più utile alla sofferenza. Ma se il cuore sa di trovarsi nel luogo a lui deputato nulla lo sposta.
Ho amato? Ho sofferto per questo?
Chi può saperlo se non solo lui?
Eppure, spesso, ci arroghiamo il diritto di sapere più degli altri che di noi stessi.
Giudici, censori, fustigatori... fuori e dentro noi essi si agitano eppure immobili.
Ma nella sofferenza come nella gioia, nel dolore come nella speranza, dai miei occhi scendo fino al cuore e la verità rischiara il mio cammino.
Chiunque semplicemente passi o decida di restare non tema altro che se stesso in ciò che non conosce.
Con amore...

martedì, novembre 07, 2006

Ascoltami


Se tu mi ascoltassi il tuo cuore accoglierebbe il mio silenzio
e in esso troveresti la pace di aspettarmi.
Se tu mi ascoltassi non dovrei parlare per farti entrare dentro a guardare ciò che ti attende
Se tu mi ascoltassi capiresti che ciò che sembra un rantolo è un canto d'amore scritto per te
Se tu mi ascoltassi cercheresti i miei occhi per le risposte alle domande che ancora non conosci
Ma, in verità, tu non mi ascolti...altrimenti avresti capito:
SONO MUTO!

lunedì, novembre 06, 2006

Shadows

A volte non serve molto per dare un'occhiata alla vita. Se riesci a fermare l'attimo in cui senti, allora sai che quello è un attimo di vita. Il sorriso accompagna questo pensiero non già il giudizio come un tempo. Ascolto canti di sirene che da sempre mi richiamano eppure, sebbene non indifferente, riesco a guardarle da lontano. Le corde sembrano salde all'albero maestro ma so che le ombre sono pericolose proprio perchè ingannevoli. Occhi che da sempre ho conosciuto continuano a chiedere udienza al mio cuore... e lui, in silenzio, ascolta nell'attesa possa compiersi il passo a cui anelo! Chiedo a me stesso di me stesso e in un beota sorriso intravedo la risposta!

mercoledì, ottobre 18, 2006

Molteplicità


A vicenda comandano mentre il ciclo si volge,

e l'uno nell'altro svaniscono e a vicenda

si accrescono, seguendo la parte segnata.

Solo queste infatti sono le cose che esistono; correnti

l'una attraverso l'altra diventano uomini, e stirpi

di altri animali, a tempo riunendosi in un unico

ordine per opera dell'amicizia, a tempo travolte

al contrario, separatamente ciascuna, dall'inimicizia

che nasce dalla contesa; fino a che,

intimamente congiunti, il tutto ridiventi uno. Così,

in quanto l'uno ha appreso a generarsi dai molti,

e poi di nuovo compaiono i molti dissolvendosi l'uno,

in questo divengono, e non è immota

la loro eterna durata.

Ma poichè queste cose interamente mutando

non s'acquetano mai, immobili in questo modo

sono in eterno secondo il ciclo.



Empedocle di Agrigento

martedì, ottobre 10, 2006

Visione


L'aura del mattino accarezza il bimbo dormiente
Egli ha fede nel movimento del suo cuore
Salvatrice, l'anima, l'aspirazione ricompone
Chiara intravede la meta da raggiungere

mercoledì, settembre 27, 2006

Traffico

Odio questo traffico che imprigiona
Nel traffico, inesorabile, il tempo scorre di fianco senza farsi afferrare
Col traffico la vita scorre accanto a quella degli altri senza entrarvi in contatto

Amo questo traffico che reca in se la libertà
Nel traffico raccolgo il tempo per me che spesso non vedo
Col traffico la vita scorre in quella degli altri con cui sono in contatto

Il traffico dentro di me
Il traffico fuori di me

lunedì, settembre 25, 2006

Orologio

Lento e inesorabile il fluire
tra immagini ingannevoli di un fermo immagine impossibile
Scorre tra le dita come sabbia sottile
Senza risposte da regalare
Senza nulla che possa ritornare
La costanza premiata
Una felicità cercata
Una vita appassionata
Da uno sguardo scovato
Uno sguardo conosciuto
Un cambio di rotta
Per smettere di illudersi
Per resistere e arrendersi

mercoledì, settembre 20, 2006

Occhio

Cosa produce un'assenza di segnale? Provi giorni e giorni a sintonizzare il tuo apparecchio sulla Visione eppure riesce così difficile. Rendersi conto che l'occhio vede in modo completamente diverso dal cuore non sempre produce gli effetti desiderati. Eppure rende sempre la ricerca più fruttuosa abbracciare una croce che non si vuole accettare. Stare inchiodati alla visione del cuore conduce alla liberazione...e quando inizi a sentire il cuore, a vedere ciò che ti eri abilmente nascosto, si scioglie la nebbia di ogni confusione e comprendi cosa ti ha legato nel bisogno, ti lega nella difficoltà e ti legherà nella libertà di amare. Le anime che ti hanno attraversato si sovrappongono alla tua. I contorni non sempre combaciano ma se guardi bene scopri cosa combacia e puoi finalmente decidere solo in base alla visione...al destino che non vuoi disattendere...e il segno appare evidente al vecchio cieco... al nuovo uomo!

martedì, settembre 12, 2006

Deserto



Ora! Questo vivo...
Ora! Solo come non mai guardo Me fuori da me
Ora! Sento allontanarsi le voci
Ora! Sento il battito del mio cuore
Ora! So che chi lo ascolta sa e attende
Ora! La sabbia ostruisce la gola
Ora! So cosa è vera acqua
Ora...solo ora...inizia la via che cercavo
Ora... la Vita!

venerdì, agosto 25, 2006

Tormento d'amore

Carne della carne mia...
Anima dell'anima mia...
dove urlano le anime che ci portano via?
Volti alternanti nel nome dell'amore
D'un unico nome chiamato
Esanime tra i morsi di cani randagi
che lottano brandelli di ciò che è e non possono comprendere
Tra le fiamme mai dome nell'inferno del silenzio
muove la falce la Signora bramata
colei che dell'amore ha fatto equità
tagliando senza pace ciò che l'uomo non conosce.
Quando risorgerai dalle ceneri del sonno
nuovamente il sole scalderà le bianche ossa
D'un destino rinnovato... perpetrato...
Anima dell'anima mia
Carne della carne mia!

mercoledì, agosto 09, 2006

Specchio

Chi sono io? Chi sei tu?
Partendo da me torno a me
Attraversando mari in tempesta
Riposando in riva a laghi placidi
Svegliandomi su un picco prominente
Scaldato dal sole del mattino
Parlandoti nel gioco del mio gioco
Guardandoti nel gioco del tuo gioco
Riflesso di una luce che da me muovo
Uno nel Tutto manifesto
Mi muovo tra pieghe d'emozioni deste
Nel fulgore del cavallo nuovo
Nel riflesso di uno specchio perfetto
Nella luce del cuore depurato
Nella sferica visione dal contorno netto
Chi sei tu... Chi sono io...

mercoledì, giugno 21, 2006

La stella


Madido di sudore, per un attimo, mi sveglio nel pieno della notte della mia vita! La paura mi attanaglia il cuore,la mente...immobilizza il corpo! Mi sento solo, abbandonato e sono talmente identificato in questa condizione da voler urlare al mondo, prendermela con tutti. Ciechi, sordi, indifferente di fronte a ogni mio gesto. Nessuno mi comprende, nessuno riesce a capire ciò che sembra uscire da me squarciando le mie membra. E così mi dibatto tra un'impressione e l'altra, tra emozioni forti e dolorose, scomposto e irrequieto, senza direzione tra le pareti della stanza. Su una parete il caffè di Van Gogh nel quale immagino di vivere, sull'altra le foto di una famiglia felice che vorrei ricalcare, di fronte un candido bianco che non m'appartiene e alle spalle tutto ciò che posso immaginare...mi sento spossato...quasi arreso!
Un sogno...un incubo...realmente sveglio prendo coscienza che quanto vissuto non costituiva la mia vera vita. La sensazione di essere solo, orfano nel mondo del mondo, è ugualmente viva in me. Ma contrariamente al sogno vedo nitido ciò che deve guidarmi.
"Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei + segreti pensieri?"
E' la mia vita che mi richiama all'Uno, a raccogliere tutti i miei Io asservendoli umilmente ad essa. E' qui che trovo la pace, nel luogo della comprensione, il silenzio che ho creato, trovato, accolto in me.
In un istante il luogo del buio, divenuto illuminazione, ha partorito la visione di ciò che voglio regalandomi un'inaspettata ricchezza di opportunità di fronte agli occhi. E' così che mi sento stabile in questa nuova condizione che mi rende l'opportunità, spesso disattesa, di essere altamente produttivo per la mia vita, nella mia vita, protagonista attivo e non passivo!
Oggi ho l'opportunità di nascere nuovamente, non ieri ne domani...Oggi!

venerdì, maggio 12, 2006

Vite...

Se solo potessimo smettere di vivere di immaginazione... Passato... Futuro... Forse penseremmo di non vivere ma, in realtà, vivremmo l'unica vera vita !

mercoledì, febbraio 08, 2006

Stili di vita

I sogni e il pane

Durante un lungo ed estenuante viaggio, tre uomini avevano stretto amicizia. Avevano condiviso piaceri e difficoltà e messo in comune tutto ciò che possedevano.
Dopo aver camminato per giorni e giorni, i tre viaggiatori si accorsero che non rimaneva loro altro che un boccone di pane e un sorso d'acqua in fondo alla borraccia. Cominciarono a discutere per sapere a chi toccava consumare le ultime provviste. Non
riuscendo ad accordarsi, cercarono di dividere il pane e l'acqua, ma la divisione si rivelò impossibile.
Mentre la notte stava calando, uno di loro suggerì di andare a dormire; al risveglio, colui che avrebbe fatto il sogno più significativo avrebbe deciso sul da farsi.
La mattina seguente, i tre uomini si alzarono all'alba.
"Ecco il sogno che ho fatto", raccontò il primo. Sono stato trasportato in luoghi così meravigliosi e sereni che non ho parole per descriverli. Ho incontrato un saggio che mi ha detto: 'Il cibo è tuo di diritto, perché la tua vita, passata e futura, è meritevole e suscita, giustamente, ammirazione'".
"Che strano!", disse il secondo. "Nel mio sogno ho visto svolgersi tutta la mia vita passata e futura. In quest'ultima ho incontrato un uomo che conosceva tutte le cose e che mi ha detto: 'Sei tu che meriti di mangiare questo pane, perché sei più sapiente e
più paziente dei tuoi amici. Devi essere ben nutrito, perché è tuo destino guidare gli uomini'".
Il terzo viaggiatore, a sua volta, disse: "Nel mio sogno non ho visto nulla, non ho udito nulla e non ho detto nulla, ma ho sentito una forza irresistibile che mi ha spinto ad alzarmi, a prendere il pane e l'acqua e a consumarli all'istante. E così ho fatto".


Racconto sufi


martedì, gennaio 24, 2006

Umidità...

L'umidità relativa è nettamente percepibile dalle persone più sensibili. Per questo, di fronte alla crescente aridità, al dilagare dei deserti ambulanti, spesso si contrappone una fragilità che impedisce di percepire il luogo verso cui ci dirigiamo.
Allora tutto sembra normale, sbagliare, perdersi, ritrovarsi e tutto senza una chiara idea di come il tempo perso sia solo sottratto alla propria vita...
"Vivere alla giornata"
"Morire in giornata"
E se riuscissimo a guardare ancora con stupore ai sentimenti anzicchè averne sempre timore?

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