Da sempre mi hanno detto che dovevo essere unico e indivisibile Tutto il mondo chiede questa coerenza di cui egli stesso non è capace. Io stesso sento che la divisione reale dietro questo monolite apparente non è utile alla mia esistenza. Più mi osservo più scopro che l'inganno nell'obiettivo più che nella condizione. Se mi avvicino troppo non percepisco come calarmi nel mondo Se sto troppo lontano non percepisco il giusto posto in questo mondo Ma quando sono alla giusta distanza e colgo le microparticelle indivisibili che mi compongono comprendo l'indivisibilità dell'insieme col mondo, il sistema solare...l'universo E' in quel preciso attimo che si compie il miracolo, nell'accettazione della molteplicità che, orientata, può farmi divenire finalmente Unico e fuso con l'insieme che cospira al passaggio alla Vita. Solo stando nel mondo, col mondo, godo di non essere del mondo e sento sprigionarsi in me L'energia vitale che mi guida nel chiede...
Commenti
Ma non mi piace la sterilità:se hai da lasciare qualcosa fallo...altrimenti un buon viaggio.
Noi non possiamo dire "Io sono"...altrimenti ogni cosa detta sarebbe fatta.
Non credi?
Gli strati profondi sono appunto l'essenza e non la personalità...l'essenza è ciò che ti consente di sentire.
Riguardo la mia confusione credo tu sia fuori strada:traspare una certa chiarezza sulal condizione.Porsi domande, squarciare il velo dell'illusione destabilizza chi vuole mantenere certezze non chi è alla ricerca della verità
Un po come in Matrix...sta a te prendere la pillola blu o la pillola rossa una volta vista la verità!
Sono sereno
Altrimenti cosa dovrebbe essere un muro del pianto?